Chi è a Bologna, o per affari o per turismo, e vuole uscire dal contesto urbano per fare l’esperienza del territorio che circonda la città, delle colline dove si produce il Pignoletto, antico vitigno bolognese, dove in autunno è tutta una festa dedicata alla castagna, dove l’enogastronomia raggiunge vertici assoluti, può uscire dalla città ad ovest verso Casalecchio, proseguire verso Zola Predosa e prendere la Strada Provinciale del Lavino. Da qui, risalendo la valle, circa 10 km dopo l’abitato di Calderino si giunge alla Badia. Qui sorge un complesso di edifici civili e religiosi risalente ai sec. XII e XIII che ha assunto la fisionomia attuale nel XV sec. All’interno della Chiesa del complesso abbaziale, recentemente restaurata, si trova il Museo della Badia del Lavino.

Da qui le alternative di visita possono prevedere un’escursione verso la montagna, nel regno del castagno: risalendo la provinciale del Lavino, si arriva a Montepastore, terra ricca di castagne e marroni di ottima qualità. Qui, in località Cà Antinori, sorge l’Osservatorio Astronomico Felsina, che propone interessanti serate a tema con osservazione guidata della volta celeste.

Dall’Osservatorio, proseguendo lungo la strada di crinale delle “Lagune” si può scollinare verso la valle del Reno dove, ritornando verso a Bologna si può visitare, previa prenotazione, il Museo dedicato a Guglielmo Marconi, che ripercorre, attraverso filmati, ipertesti, documenti e apparati scientifici, le principali vicende della vita dell’inventore bolognese, in particolare quelle relative ai suoi primi esperimenti di telegrafia senza fili. Il museo ha sede presso Villa Griffone a Pontecchio Marconi.

Lungo l'intero percorso si ha l’opportunità di incontrare presso cantine, agriturismi, ristoranti e trattorie la grande qualità dei prodotti tipici del territorio, per arricchire la giornata in modo degno della fama che questa terra ha nel mondo.

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