Il recupero della Chiesa dei SS. Fabiano e Sebastiano è stato finanziato attraverso l'accesso ai contributi  previsti dai Piani regionali di sviluppo rurale.

Il primo contributo venne concesso per il restauro statico e delle strutture (Piano regionale di sviluppo rurale – Misura 3° 'Rinnovamento e migliormento dei villaggi e protezione e tutela del patrimonio rurale)

Il secondo per il recupero delle pitture parietali e il rifacimento dell'impianto elettrico (Piano regionale di sviluppo rurale – Asse 3: Sviluppo locale integrato – Misura 3: Rinnovamento e miglioramento dei villaggi e protezione e tutela del patrimonio rurale)

Il terzo per il restauro e la finitura degli interni (Piano regionale di sviluppo rurale – Misura 322: Rinnovamento e miglioramento dei villaggi e protezione e tutela del patrimonio rurale)

Il quarto, infine, per l'allestimento del museo (Piano regionale di sviluppo rurale – Misura 313: Incentivazione delle attività turistiche)

Tutte le foto di questa sezione sono dell'architetto Claudio Zanirato, che ha raccontato la storia del recupero e del restauro della Chiesa nel volume  'La Badia del Lavino: studi e restauri, Bologna, 2011'

 1987 - 1° rilievo architettonico del complesso della Badia del Lavino. Le foto documentano lo stato di degrado della chiesa ed il crollo parziale della copertura dell'abside.

2002 – Primi lavori di consolidamento statico e di rifacimento del tetto della Chiesa

2005 – Il restauro degli affreschi e l'allestimento degli impianti di illuminazione

I lavori di restauro hanno riportato alla luce affreschi e decorazioni risalenti ad epoche diverse. Il colonnato è stato riportato alla sua finitura tardo cinquecentesca rosso mattone.

2008 – Il restauro della pavimentazione e degli infissi

 

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